agg. 13/2/2006

LA VISITA

 
   

L'esame fisico dev'essere dettagliato. Il paziente va esaminato svestito. La visita dovrebbe cominciare in piedi per valutare la posizione eretta, l'andatura e le curve della colonna vertebrale (cifosi toracica, lordosi lombare, inclinazione su un lato, scoliosi).
L'esame neurologico si basa su alcuni test utili per mostrare una compromissione delle radici nervose, una neuropatia periferica o una disfunzione del midollo spinale.
Oltre il 90 per cento delle radicolopatie degli arti inferiori clinicamente significative dovute a ernia del disco interessa le radici agli spazi L4-L5 o L5-S1.
L'incapacità del soggetto di camminare sulla punta dei piedi (muscoli della sura, riferibili principalmente a S1), sui talloni (L5 e alcuni fasci di L4) o di accovacciarsi e rialzarsi (quadricipite, principalmente L4) può indicare l'esistenza di una debolezza muscolare.


Il riflesso medioplantare indaga principalmente la radice S1 e quello rotuleo L4; nessun riflesso corrisponde alla radice di L5. La pressione o lo sfioramento delle superfici mediale (L4), dorsale (L5) e laterale (S1) del piede è normalmente sufficiente per la valutazione della sensibilità.


Con il paziente in posizione supina si applica il test del sollevamento della gamba tesa. Questo test, poco specifico e molto sensibile, rileva la tensione della radice nervosa L5 e S1. Con il ginocchio in estensione si alza la gamba: un dolore radicolare a meno di 70 gradi di elevazione dell'arto, peggiorato dalla dorsiflessione del piede e ridotto dalla flessione plantare o dall'extrarotazione dell'arto è indicativo di una tensione delle radici L5 o S1 dovuta a ernia del disco. Quando la manovra evoca solo dolore lombare, essa non indica una significativa tensione radicolare. La manovra controlaterale, molto meno sensibile ma assai specifica, consiste nella ricerca del dolore tramite il sollevamento dell'arto sano e, se positiva, è indicativa di ernia del disco acuta.
L'estensione del ginocchio dalla posizione seduta è un altro test per la tensione dello sciatico: il paziente con una irritazione della radice nervosa si lamenta o si inclina indietro per ridurre la tensione.

L'elettrodiagnosi permette invece di poter valutare lo stato delle strutture muscolari, identificando le singole ipotrofie da equilibrare e successivamente potenziare, per ridistribuire il carico sulle varie strutture muscolari intrinseche della colonna vertebrale.

 
     
 

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