| Le radiografie standard raramente risultano utili per la
diagnosi del dolore alla schiena. Non riescono a mostrare un disco con ernia acuta e sono
utilizzate soprattutto per escludere fratture vertebrali, tumori, infezioni,
spondilolistesi, spondilolisi o spondiloartopatie infiammatorie. 
E' importante ricordare
che i reperti radiografici non sono specifici e sono osservabili anche in soggetti senza
dolore alla schiena. E' fondamentale cercare di associare i disturbi lamentati con la
distribuzione specifica della radice di un nervo e non pensare che i reperti radiografici
siano per forza la causa del dolore. 
Nel sospetto di una patologia discale sono indicate sia la TC sia l'RM con preferenza per
la prima. L'RM, infatti, non fornisce la stessa risoluzione delle strutture ossee, mentre
è molto più accurata per i tessuti molli. Un errore molto comune consiste
nell'effettuare queste indagini precocemente nel decorso clinico di un dolore alla schiena
senza reperti neurologici. Infatti molti individui asintomatici mostrano dischi sporgenti
o persino erniati; è stato stimato che il 30-40 per cento delle TC mostra anomalie di un
disco che protrude in persone senza sintomi.
Queste particolari indagini dovrebbero essere riservate ai pazienti con segni neurologici
che non rispondono alla terapia conservativa dopo tre o quattro settimane. Gli esami vanno
eseguiti rapidamente se il paziente mostra la sindrome della cauda equina o un deficit
neurologico progressivo, o si sospetta un tumore o un'infezione.
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