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FISIOKINESITERAPIA, |
Le ginnastiche mediche cinesi: Dott.
Marco Visconti M.D., Maurizio Orputi TdR |
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In questa
presentazione delle tecniche di riabilitazione in MTC desideriamo dare una panoramica
delle tecniche e del loro significato,antico e moderno, |
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| Storia | TuiNa
| Le Ginnastiche Mediche
| Il Wu Shu | | TaiJi Quan | Qi Gong - I Nove Livelli | Testi Utili |
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STORIA ED EVOLUZIONE |
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Le Tecniche di Massaggio, sono una componente importante del Corpus Medicus della Medicina tradizionale
cinese, è un metodo terapeutico che si basa sui principi della manipolazione di aree o
punti particolari dellorganismo del paziente per stimolarli a combattere la
malattia. Anticamente era chiamata Tuina, spingere e afferrare, e si trova una sua prima
menzione nel "Classico di medicina interna dellImperatore Giallo", al
capitolo "Energia vitale, sangue, costituzione fisica e mentale", dove vi si
legge:
Il massaggio ha dunque una storia certamente molto antica; si può con certezza affermare che corrisponde alla prima tecnica di terapia che luomo ha utilizzato per il trattamento delle malattie; la sua storia si confonde con quella del genere umano. A partire dalle epoche più antiche il massaggio e soprattutto lautomassaggio hanno rappresentato istintivamente il più semplice metodo di terapia; quasi automaticamente si è infatti portati ad esercitare, tramite la stilolazione manuale, unazione analgesica sulle parti dolenti del nostro organismo. Queste esperienze furono comuni a tutti gli uomini primordiali. Nelle più antiche civiltà iniziò abbastanza presto una raccolta delle conoscenze orali ed una sistematizzazione dei primi tentativi di terapia: ciò è accaduto in Occidente nellambito delle civiltà mesopotamica, egizia ed ebrea; tuttavia quasi nulla ci rimane di questo antico patrimonio. Nellantico mondo estremo orientale il 2600 a.C. rappresenta il secolo di inizio della storia documentata della massoterapia. In questo periodo vissero i primi terapisti di cui ci è giunta notizia ed al terzo millennio a.C. risalgono le prime tecniche di cui si possiede una certa documentazione. Qi Bo, Dai Ji, Yu Fu sono i nomi dei primi mitici tecnici del massaggio conosciuti in Cina, vissuti, secondo la tradizione cinese, tra il 2600 ed il 2100 a.C. Da allora il massaggio cinese è stato sempre più utilizzato e sempre meglio sistematizzato. Un famoso medico dellantichità, Bian Que (inventore del metodo diagnostico clinico), fece uso del massaggio per curare le malattie. Secondo un antico catalogo, la prima monografia sulle tecniche di massaggio è stata lopera "Dieci capitoli sul massaggio di Huangdi e Qibo" che però sfortunatamente è andata perduta. Nella dinastia Sui (581-618) la massoterapia è stata trattata come una materia speciale. Vari metodi massoterapeutici furono presentati nella monografia "Eziologia e sintomatologia delle malattie" (610) di Chao Yuanfang e Sun Simiao (581-682), della dinastia Tang, nella sua opera "Mille rimedi preziosi" citò i metodi di Laozi e di Bodhidharma. La "Collezione generale dei soccorsi sacri", composta nel 1117 durante la dinastia Song, riservò un intero capitolo alla massoterapia. Tecniche chiropratiche e la loro applicazione clinica fecero ulteriori progressi nella dinastia Yuan (1271-1368) e durante quella Ming furono costituiti in un dipartimento clinico speciale, soprattutto per il trattamento delle malattie infantili. Centinaia di testi antichi e moderni raccolgono le esperienze accumulate nel corso dei millenni. La massoterapia viene attualmente definita in Cina, come abbiamo accennato, con due locuzioni: la prima tui na è unantica parola risalente al periodo anteriore alla dinastia Ming; questo termine è composto da due ideogrammi: il primo tui significa spingere, spinta, il secondo na significa afferrare, tenere. La seconda locuzione è an mo; un termine successivo alla dinastia Ming. Anche in questo caso abbiamo due ideogrammi, il primo an significa pressione, premere, il secondo mo significa sfiorare, frizionare. I due motti tui na ed an mo vengono attualmente usati indifferentemente nel linguaggio comune, anche se esistono delle leggere differenze; an mo equivale ad un uso più leggero delle manipolazioni, traducibile maggiormente con il termine massaggio; tui na suggerisce delle manipolazioni più pesanti, associate a delle mobilizzazioni articolari, più vicine al concetto di fisiokinesiterapia. Il massaggio cinese si differenzia da quello in uso in Occidente per due motivi: la lunghissima documentazione storica che lo collega ai primordi di questantica civiltà ed il fatto di essere stato generato nellambito di una medicina diversa dalla nostra. La medicina cinese si fonda su principi differenti da quelli occidentali: la teoria yin-yang, la legge dei cinque movimenti, quella delle tre sostanze fondamentali, la teoria degli organi e dei visceri. La caratteristica che la rende particolarmente interessante dal punto di vista della massoterapia si collega con il principio dei meridiani principali e secondari, lungo i quali sono localizzati i punti di agopuntura: questi canali energetici collegano lesterno dellorganismo con linterno, gli organi ed i visceri con la superficie cutanea, lalto con il basso, la regione posteriore con quella anteriore. Limmensa rete energetica di questi collegamenti spiega perché la stimolazione di un qualsiasi punto di agopuntura è in grado di determinare effetti locali, conosciuti anche in Occidente, ed effetti a distanza, spiegabili soltanto con il sistema dei meridiani. La teoria dei canali energetici fornisce al massaggio cinese una marcia in più rispetto a quello occidentale: la possibilità di rivolgersi a patologie interne degli organi e visceri e non soltanto a quelle dellapparato locomotore o a quelle di origine nervosa. |
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La lunghissima pratica clinica di questo metodo di cura e la straordinaria documentazione scientifica raccolta e conservata nella tradizione medica cinese ci danno un quadro di estrema chiarezza che illumina sulle possibili indicazioni del massaggio cinese. Lefficacia del massaggio dipende dalla sua capacità di armonizzare lo yin e lo yang, di regolare gli organi ed i visceri, i meridiani principali e secondari, di migliorare la circolazione dellenergia, del sangue, dei liquidi organici e di favorire la mobilità articolare. Lazione di questa tecnica di terapia si fonda su tre principi fondamentali che analizzeremo dettagliatamente: il riequilibrio funzionale dellorganismo, il rafforzamento delle difese organiche, la stimolazione della circolazione del sangue. Il riequilibrio Energetico Secondo la medicina cinese la salute dellindividuo è il risultato dellequilibrio energetico tra yin e yang, tra Qi e Sangue, tra Organi e Visceri. Questo equilibrio si ottiene con il concorso del sistema dei meridiani principali e secondari, che collegano linterno, di natura yin, dove alloggiano Organi e Visceri, con lesterno, di natura yang. La malattia compare quando luomo, microcosmo inserito nel macrocosmo, non è in equilibrio; essa è una disarmonia tra le varie parti del nostro organismo e/o tra tutto lorganismo e lambiente che lo circonda. La terapia deve quindi avere uno scopo: quello di armonizzare yin e yang, lenergia ed il sangue, agendo sugli organi e visceri tramite i punti di agopuntura inseriti lungo il percorso dei meridiani. Il massaggio agisce a livello della superficie cutanea ed è quindi in grado di trattare direttamente la zona affetta in periferia: problemi muscolari, ossei, legamentosi, articolari. Attraverso i collegamenti esistenti tra la pelle, i punti di agopuntura ed il sistema dei meridiani, il massaggio può avere effetto anche sugli organi interni. In questa maniera è possibile agire dallesterno per ottenere un riequilibrio energetico globale. La stimolazione manuale dei territori cutanei corrispondenti ai punti di agopuntura può indurre fenomeni locali e generali. Questi ultimi (stimolazione a distanza o stimolazione riflessa) sono stati studiati sperimentalmente e si è visto che possono essere ascritti a modificazioni umorali, del sistema dei neurotrasmettitori, del tono di attivazione o inibizione di varie strutture nervose corticali e sottocorticali (endorfine, enkefaline, sistema noradrenergico, attivazione dei sistemi reticolari inibitori, teoria del gate-control, PAG ed altri).
Come rafforzare le difese organiche Il Nei Jing, il primo testo classico della medicina cinese, compilato nel III sec. a.C., afferma: "luomo di costituzione robusta non soffre facilmente di malattie". Il buon equilibrio yin-yang e la corretta produzione e distribuzione dellenergia sono alla base del buon funzionamento del sistema immunitario. La massoterapia cinese è in grado di promuovere tutti i processi atti a stimolare la corretta produzione e circolazione dellenergia e del sangue; questi fenomeni aumentano la resistenza dellorganismo alle malattie. Sono stati eseguiti degli studi sperimentali stimolando, con manipolazioni di massaggio, dei punti cutanei scelti per attivare il sistema immunitario e controllando i risultati mediante esami istochimici. La stimolazione, effettuata su pazienti in buona salute, dei punti shu del dorso con la tecnica di pressione e di spinta, ripetuta per circa 10 minuti, è capace di indurre sperimentalmente le seguenti modificazioni:
Le modificazioni degli esami istochimici si mantengono per circa 4 ore, poi tutti gli indici tendono a ritornare gradualmente ai livelli normali; le difese immunitarie sono dunque specificamente stimolate dalle tecniche di manipolazione effettuate sui territori adatti. In termini di medicina cinese i risultati ottenuti sono la conseguenza di un rafforzamento della energia corretta Zheng Qi e dellenergia difensiva Wei Qi in pazienti in precedenza immunodepressi.
Stimolazione della circolazione del Xue (Sangue) Il massaggio promuove la circolazione dellEnergia e del Sangue, può disperdere i ristagni e attivare le funzioni dei meridiani principali e secondari; in questa maniera anche gli organi ed i visceri, collegati con lesterno tramite i meridiani, possono essere stimolati e si promuove il riequilibrio dellintero organismo. Il massaggio determina, nella zona in cui viene effettuato, unazione antinfiammatoria, analgesica e di stimolazione della circolazione ematica; gli stessi effetti, ed in particolare la stimolazione della circolazione, vengono realizzati anche a livello generale. |
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TUI NA Indice | ||||||||||||||||||||
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Dalla fondazione della nuova Cina (1949), la massoterapia ha subito ulteriori sviluppi ed è stata resa popolare come una delle più importanti terapie riabilitative. La massoterapia attiva il Qi, lenergia o fiato vitale, e il sangue, sblocca i canali e ammorbidisce le articolazioni. Le reazioni fisiologiche nei tessuti locali attivano e migliorano la circolazione della secrezione linfatica e del sangue. Il massaggio aumenta lirrorazione sanguigna che favorisce il metabolismo dei tessuti e lassorbimento sia di edemi che di travasi sanguigni ed emorragie antiche. Dal momento che la flessibilità dei muscoli e dei legamenti viene migliorata è ristabilita anche la loro funzione normale. In breve, la funzione propria della massoterapia è di agire direttamente sugli organi lesi per eliminare la causa della disfunzione o indirettamente tramite il miglioramento dellequilibrio in modo che gli organi stessi si irrobustiscono; cura le malattie organiche tramite appunto questultimo meccanismo. Esistono diverse tecniche di massaggio senza però purtroppo una terminologia unificata. Modi di manipolazione simili hanno nomi diversi, nomi simili indicano modi diversi. Nel trattamento clinico generalmente vengono applicati vari modi di manipolazione che si supplementano a vicenda. I modi fondamentali sono: Spinta: comprende spingere con il dito ocon il palmo. Spinta digitale: Presa: facendo uso del pollice, dellindice e del medio o delle altre dita insieme, afferrare e rilasciare una certa area o determinati punti. E indicata come terapia supplementare per il torcicollo, per gli indolenzimenti delle articolazioni e dei tendini. Pressione: usare il pollice o la base del palmo per premere certe zone o determinati punti con forza crescente, in movimenti circolatori intercalati da brevi soste. Causa for-te stimolazione ed è combinata di solito con la frizione. Ha effetti analgesici, rilassa i muscoli e cura le deformità della colonna vertebrale. Sfioramento: usare la palma o le tre dita centrali insieme per manipolare una determinata zona in movimenti circolatori e ritmici aiutandosi anche con la flessione del polso e dellavambraccio. E usato soprattutto sulla zona toracica, addominale e costale per la cura di dolori gastrici, dilatazione addominale, dispepsia e ristagno di Qi. Frizione: usare il palmo o leminenza tenar o ipotenar per massaggiare determinati punti con movimenti rettilinei, avanti e indietro. La frizione è attuata allinizio e alla fine della massoterapia. Questo massaggio causa stimolazione soffice e calda che sblocca i canali attivando il sangue e lenergia vitale; migliora anche lazione antioncotica e analgesica, regolando lintestino, dilatando i vasi sanguigni, promuovendo la circolazione del sangue e della secrezione linfatica. Percussione: si può battere con il palmo,
col pugno o con unassicella. Vibrazione: mantenere il movimento vibratorio fino a trasmetterlo a tutto il corpo. Adatta per tutte le parti del corpo, deve essere energica e di alta frequenza. Di solito si opera con una mano sola ma si può usarle entrambe. Produce azione analgesica, attiva il sangue, regola lenergia vitale e le funzioni di stomaco e milza; promuove anche la digestione ed elimina i ristagni ecc. Torsione: tenendo con una mano la parte distale di unarticolazione e con laltra quella prossimale, ruotare lentamente. E adatta per trattare le articolazioni degli arti, del collo e della vita; cura disordini motori, irrigidimenti di articolazioni e difficoltà nei movimenti estensori e flessori. Stiramento: tenere la parte malata con entrambe le mani o le braccia, tirare o ruotare con vigore muovendo le mani in opposte direzioni fin quando larticolazione produce uno scatto. E usata a complemento di altre terapie ed è indicata per trattare le articolazioni. Trazione: indicata principalmente per la dislocazione di piccole articolazioni, per lesioni di tendini, per disfunzioni delle giunture delle spalle e della mandibola ecc. Impastamento: piegando leggermente le articolazioni del metacarpo e delle falangi, premere con il lato del palmo sulla parte malata e muovere il carpo in modo ritmico e continuo, coordinando i movimenti pronatori e supinatori dellavambraccio con quelli flessori ed estensori del polso. Questi movimenti esercitano una certa forza uguale sulla parte massaggiata, sbloccando i canali e rilassando i tendini; attivano anche lenergia vitale e il sangue oltre a causare azione analgesica. |
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Da sempre una delle aspirazioni maggiori dellumanità è stata quella di vivere "bene" e a lungo,
mantenendosi giovani; il verificarsi di questa possibilità è stato messo in relazione
anche con lattività fisica, cosa che la Cina considerò fin dalle epoche più
remote creando le pratica del wu shu, tai ji quan e qi gong.
Queste tecniche "ginniche", provenienti dalla stessa matrice, in cui le
componenti principali sono il movimento del corpo, il controllo dellattenzione e
della respirazione, si differenziano tra di loro soltanto per la maggiore incidenza di uno
di questi tre elementi rispetto agli altri: infatti, generalmente,
nel Wu Shu predomina il movimento,
Tuttavia lelemento distintivo, che unifica queste tre tecniche, è la possibilità di poter agire sul Qi (soffio vitale o energia vitale) del corpo umano. Il Qi, componente fondamentale dellindividuo nella concezione medica cinese, è, usando un termine occidentale, lenergia vitale che si manifesta come motore di tutte le funzioni dellorganismo, anche se non è immediatamente nè visibile né palpabile. Essendo essa responsabile di tutte le funzioni vitali, è stata da sempre oggetto di attenzione da parte dei cultori di queste discipline (i grandi maestri cinesi sono tutti anziani!), il cui scopo è appunto quello di conservarla e coltivarla per raggiungere il benessere psicofisico ed una lunga vita. Il wu shu Indice Il wu shu, conosciuto in Occidente come kung fu (o gong fu), si può tradurre col termine "arti marziali" ed è lo sport nazionale cinese che mantiene vive le tradizioni del passato (lo si può far risalire al XXVII sec. a.C.). E' basato su una concezione del movimento radicalmente diversa da quella moderna. Nella nostra cultura il movimento è concepito come un prodotto della prestanza fisica e della forza muscolare, ritenendo di dover sviluppare soprattutto queste due componenti eseguendo del movimento utile per la salute. Nel wu shu invece, si parte dal presupposto di dover utilizzare le proprie forze per raggiungere il controllo completo di tutto lorganismo, non avendo come obiettivo principale laccrescimento della propria forza ma il raggiungimento della massima capacità di utilizzarla e di dirigerla, in ultima analisi di controllarla: riuscire in questo significa scoprire il possesso di una forza fino ad allora insospettabile. Il motivo principale della diffusione di questo sport non è determinato tanto dalla sua vitalità come tecnica di offesa ed autodifesa, ma dal beneficio che se ne trae in termini terapeutici. Il wu shu consente non solo di fortificare muscoli ed ossa, come ogni esercizio ginnico, ma permette anche di regolare il sistema nervoso centrale, di migliorare le funzioni cardiovascolari, digestive e respiratorie e, funzione terapeutica più importante, rafforzare le funzioni del sistema immunitario, ritardando i processi di invecchiamento. Per questo motivo il wu shu è usato anche in alcuni ospedali e sanatori come terapia coadiuvante per una serie di malattie croniche. Dal 1955 la Commissione di Stato per la Cultura Fisica e gli Sport ha deciso di preparare professionisti praticanti il wu shu in corsi speciali gestiti da Scuole Sportive poste sotto il controllo dellIstituto Superiore di Educazione Fisica.
Il Taiji Quan Indice
Lorigine
del Taiji Quan
La tradizione popolare vuole che il Tai Chi Chuan sia stato creato da un monaco taoista chiamato Zhang San Feng il quale trascorse l'esistenza sul monte Wu Dang
nella provincia di Hu Bei. Sarebbe nato verso la fine della dinastia Sung (960-1279) e
morto all'inizio della dinastia Ming (1368-1644). Narra la leggenda che Zhang San Feng,
esperto di arti marziali, un giorno vide un combattimento tra una gru ed un serpente. Il
serpente si sottraeva ai colpi di becco dell'uccello con movimenti morbidi e sinuosi, ma
poi contrattaccava con rapidità. Il monaco capì che i movimenti circolari e continui
sono più efficaci di quelli rettilinei ed interrotti. In base a questi principi creò in
Tai Chi Chuan. Un'altra leggenda dice che Zhang San Feng avrebbe imparato il Tai Chi Chuan
in sogno.
Nei primi decenni del secolo scorso il Tai Chi Chuan era insegnato solo a pochi allievi dai membri della famiglia imperiale Ch'en. Il merito di diffondere il Tai Chi Chuan in Cina è da attribuire alla famiglia Yang. Il primo di essi si chiamava Yang Lu Chan (1799-1871). Poichè i membri della famiglia Ch'en non accettavano estranei fra gli allievi, egli si fece assumere come servitore dal maestro Ch'en Chang Hsing e per molto tempo lo spiò segretamente. Fu scoperto, ma il maestro vedendo le eccezionali doti di Yang decise di averlo tra i suoi allievi. In poco tempo divenne il migliore e gli fu permesso di aprire una scuola a Pechino e di insegnare pubblicamente il Tai Chi Chuan. Fu sfidato innumerevoli volte da vari praticanti di altre arti marziali, ma ne uscì sempre vincitore, tanto da meritarsi l'appellativo di Wu Ti, "senza rivali". Stili di Tai Chi Chuan:
Riassumendo. numerose
sono le teorie succedutesi intorno alle origini del Taiji e difficile risulta una netta
separazione tra fantasia e realtà. Molti sono coloro che nel passato hanno ricordato il
leggendario monaco taoista Zhang Sanfeng come il padre del Taiji Quan.
Le leggende narrate intorno a tale figura sono molte e tutte concordano nel ritenere che egli sia vissuto sui monti Wudang in un periodo compreso tra il XII ed il XV secolo. Altre fonti ancora fanno risalire il Taiji al periodo Tang, tra lottavo ed il nono secolo. Questa seconda ipotesi fa riferimento a scuole di arti marziali diverse successivamente unificate da Zhang Sanfeng. Una terza ipotesi riporta a Wang Zongyue e lo indica come il fondatore del Taiji. Le storie raccontate attorno a tale personaggio lo descrivono come girovago ed avventuriero proveniente dalla provincia di Shanxi. Durante i suoi spostamenti sembrerebbe si sia fermato in uno dei villaggi Chen nella provincia di Henan in un periodo intorno al XVIII secolo. Fermatosi nel villaggio di Chenjiagou avrebbe insegnato il Taiji ad alcuni componenti della famiglia Chen, ma la storia non racconta dove egli avesse appreso larte del Taiji né chi gliela avesse trasmessa. La quarta ipotesi , che viene oggi considerata come la più accreditata,
indica in Chen Wangting colui che a cavallo dei secoli XVI e XVII diede origine
allevoluzione del Taiji. Famiglia
Chen Famiglia YangSe il villaggio di Chenjiagou con la famiglia Chen è stato considerato il tempio del Taijiquan la famiglia Yang è stata sicuramente la fautrice della sua diffusione. Yang Luchan, vissuto tra il 1789 ed il 1872, prestò servizio come servitore presso la famiglia Chen e di nascosto seguì gli insegnamenti che Chen Changxing tramandava ai propri figli. Scoperto da Chen Changxing, che rimase sorpreso dalla bravura conseguita da Yang Luchan, gli fu concesso di partecipare agli insegnamenti che sino ad allora erano stati gelosamente riservati ai soli membri della famiglia. Dopo essere tornato nel proprio paese natale nello Hebei, dove insegnò il Taiji quan per un certo periodo, si trasferì a Pechino dove fondò la scuola di Taiji Yang. Sfidato da maestri appartenenti ad altre scuole viene ricordato come invincibile e di lui si raccontano episodi dai contorni straordinari. I tre figli di Yang Luchan sistematizzarono ognuno modalità diverse di insegnamento: Yang Banhou diede origine alla piccola concatenazione; Yang Jianhou alla media concatenazione e Yang Fenghou continuò a praticare la grande concatenazione ereditata dal padre. Yang Chengfu, che visse tra il 1883 ed il 1936, nipote di Yang Luchan e figlio di Yang Jianhou, estese la conoscenza del Taiji quan in tutta la Cina. In tale periodo il Taijiquan subì grandi trasformazioni diventando sempre più una tecnica per il mantenimento della salute psicofisica, perdendo via via la sua natura marziale di esclusiva tecnica di combattimento. Un ulteriore apporto alla diffusione del Taiji va attribuita a Chen Weiming, allievo di Yang Chengfu. Nel 1915 Chen Weiming conobbe a Pechino Sun Lutang che più tardi fondò uno stile di Taiji chiamato Sun. Fu proprio grazie a questo incontro che Chen Weiming poté entrare in contatto con Yang Chengfu che in seguito divenne il suo maestro. Nel 1924 Chen Weiming si stabilì a Shanghai dove fondò una società per la diffusione del Taiji di stile Yang. Altri maestri si trasferirono dalle campagne alle grandi città e numerosi furono gli allievi che iniziarono a frequentare le scuole di Taiji, alcuni di loro divennero a loro volta buoni insegnanti e finirono per fondare vere e proprie associazioni per insegnare il Taiji nei parchi. Allinizio degli anni 30 linsegnamento del Taiji fu introdotto in alcune scuole pubbliche e negli istituti di educazione fisica. La scuola SunLa scuola di stile Sun fu creata da Sun Lutang (1860 - 1932) che sistematizzò uno
stile di Taiji in cui le tecniche risultano più dure che nella scuola Yang. Sun Lutang
esperto di stili interni quali il Bagua Quan e lo Xingyi Quan fuse
insieme questi due stili con il Taiji dando origine ad uno stile del tutto particolare.
Tale scuola si diffuse soprattutto nelle provincie dello Hebei e dello Jiangsu. Le scuole WuLe scuole di stile Wu sono due in quanto sono omonimi i due fondatori che le hanno create. Una fu fondata da Wu Yuxiang (1812 - 1880) che studiò con Yang Luchan e Chen Qingping e la seconda fu fondata da Wu Jianquan (1870 - 1942) della provincia dello Hebei; suo maestro fu il padre Wu Quanyou, già allievo di Yang Banhou, primogenito di Yang Luchan. Avendo studiato la piccola concatenazione dove i movimenti risultano più contratti trasmise questa connotazione allo stile Wu, imprimendo al corpo posizioni più inclinate rispetto allo stile Yang. Wu Jianquan diventò insegnante di arti marziali delle guardie del palazzo presidenziale ed in seguito fu chiamato ad insegnare nella scuola di Educazione Fisica di Pechino e a Shanghai, dove diresse la locale Associazione delle Arti Marziali. La storia più recenteIndipendentemente dalle variazioni adottate gli stili menzionati hanno in comune la stessa matrice: lo stile Chen. Tra gli eredi più prestigiosi dello stile che hanno contribuito alla diffusione di tale patrimonio spicca sicuramente Chen Fake (1887 - 1957) rappresentante della XVII generazione. Chen Fake, che considerava la propria conoscenza come patrimonio ereditario familiare, approdò a Pechino nel 1928 dove venne sfidato più volte dai migliori combattenti del momento. La gente rimase stupita dalla velocità e dalla potenza che accompagnavano le sue tecniche e lammirazione dei cinesi verso la sua imbattibilità e la sua capacità di sbarazzarsi degli avversari fu tale che Chen Fake venne sommerso di richieste di insegnamento e decise di stabilirsi a Pechino. In tempi più recenti, con linstaurarsi della Repubblica popolare Cinese, il Taijiquan è diventato sempre più un metodo di terapia finalizzato al mantenimento della salute ed ha perduto quasi definitivamente il proprio aspetto marziale. Parallelamente, per gli stili più rappresentativi, il Comitato Sportivo Nazionale ha codificato alcune forme, definite da gara, diminuendone il numero di tecniche e semplificandone talune parti. Con la fine del periodo più oscuro, in cui gli effetti della politica del governo centrale hanno condizionato pesantemente la maggior parte delle attività tradizionali, restringendone il campo, si sta assistendo oggi al recupero delle arti marziali tradizionali dentro e fuori la Cina. Molti sono coloro che si recano in Cina per motivi di studio e sempre più numerosi sono i maestri che dalla Cina raggiungono loccidente per diffondere larte del Taijiquan. Il tai ji quan è dunque unarte tradizionale della cultura fisica cinese di lontana origine e sviluppo e di cui abbiamo visto come si è sviluppata sino ai nostri tempi. Nella sua versione medica, il tai ji quan, chiamato anche "ginnastica della lunga vita" nel linguaggio corrente, ha il significato di "boxe con le ombre", espressione che sta ad indicare un combattimento con un avversario immaginario. Questa forma di ginnastica medica non è composta da posizioni e movimenti separati gli uni dagli altri, né richiede un impegno selettivo dei muscoli, sforzi violenti o affaticamento, ma è costituita essenzialmente da movimenti lenti, continui e calibrati che si svolgono senza pause o scosse, tanto da dare limpressione di una danza eseguita con molta lentezza ed armonia. Nel corso dellesercizio, il corpo si muove nello spazio secondo le varie direzioni avanzando, arretrando, ruotando su se stesso e realizzando una serie di gesti che implicano sempre e costantemente la partecipazione contemporanea di tutti gli arti. Secoli di pratica di tai ji ne hanno dimostrato lefficacia preventiva e terapeutica; per questo la Cina è stata una delle prime nazioni ad inserire gli esercizi fisici nei protocolli terapeutici e nei programmi di prevenzione sanitaria. Unampia documentazione ha confermato con dati oggettivi lefficacia del tai ji non soltanto nel mantenimento dellequilibrio fisico ma anche in diverse patologie come lipertensione arteriosa, lulcera duodenale, le cardiopatie, la tubercolosi polmonare, la neuroastenia.
Qi Gong Indice
Questa tecnica "misteriosa" quanto semplice, materia di studio per gli astronauti americani, rappresenta oggi in Cina un importante nucleo di ricerca nel campo della medicina tradizionale cinese per le straordinarie possibilità che gli ambienti medici le riconoscono, perfino come terapia dei tumori. Qi gong significa "capacità di dirigere il qi" affinchè svolga le proprie funzioni. Sicuramente la conoscenza del qi gong risale allXI sec. a.C. ed esso consiste di un sistema di esercizi di ginnastica ritmica, di una specifica respirazione di tipo addominale e di un atteggiamento mentale che implica un particolare controllo dellattenzione, integrati con precisi movimenti del corpo che tendono ad imitare le movenze caratteristiche di cinque animali: la tigre, lorso, la scimmia, il cervo e loca selvatica (gru, airone). Ad ogni animale corrisponde un esercizio completo in sè che può essere eseguito anche singolarmente e che produce unazione elettiva su determinati organi o apparati. Il qi gong è utilizzato quale strumento terapeutico per sostenere e regolarizzare le funzioni della corteccia cerebrale, dei centri del sistema neurovegetativo e del sistema cardiovascolare, per realizzare una forma di massaggio degli organi addominali ed attivare una serie di funzioni di autocontrollo del corpo stesso. Le ricerche su wu shu, tai ji quan e qi gong costituiscono appena linizio dello studio sulle basi materiali di queste "tecniche ginniche"; daltro canto le scienze attuali, pur avvalendosi di tecnologie altamente sofisticate, non sono ancora in grado di spiegare una serie di meccanismi legati allessenza della vita: "luomo è un mistero e ciò che in lui si può misurare è infinitamente meno importante di ciò che non si può misurare" (Alexis Carrel). In ogni caso una pratica terapeutica millenaria come la MTC, i cui risultati non fossero stati dimostrati validi, non avrebbe potuto sfidare il tempo e la storia; questo costituisce senza dubbio un valido stimolo per il suo studio ed uno spunro interessante per il suo approfondimento.
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Qi Gong IndiceIntroduzione e principi generali. Il Qi Gong, detto anche Nei Gong
(ossia esercizio interno) è una pratica cinese che viene utilizzata per mantenere la
salute e per consentire maggiori prestazioni nell'ambito delle arti marziali (quello che
viene anche definito Heavy Qi Gong). La traduzione può essere resa come esercizi per il
controllo o lo sviluppo dell'energia,per favorirne l'aumento ed impararne il
controllo.
Questi due vasi sono collegati in alto attraverso piccoli meridiani secondari, e si
possono collegare meglio quando la lingua tocca la sommità del palato, potendo affermare
che i vasi Yin e Yang vengono a unirsi ed il circuito energetico
DuMai-RenMai risulta così connesso. I metodi. I cinesi imparando dagli indiani Vedici, hanno applicato praticamente la polarità tra
lo Yin e lo Yang, determinati dalle modalità delle inspirazioni e delle
espirazioni attraverso il movimento della muscolatura addominale. Esistono inoltre altre tecniche valide per rafforzare il Qi al livello locale,
tra cui il percuotere la pelle e la digitopressione che rappresenta un metodo a metà
strada fra il massaggio e l'agopuntura. |
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NOVE
LIVELLI ENERGETICI
Indice
Questi
sono i nove passaggi che si ripercorrono
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